Questo sito, nato per raccontare ciò che avviene nel Comune di Lesa, è curato dall'Associazione Ricreativa e Culturale Aria Nuova
giovedì 4 aprile 2024
Confermo il mio voto contrario alla privatizzazione e se il Genietto è in degrado la colpa è vostra, non del destino
martedì 26 marzo 2024
Il problema delle interruzioni nelle forniture d'acqua a Comnago ha raggiunto livelli non più accettabili
- Il nostro comune è stato oggetto di un massiccio intervento di sostituzione delle tubazioni per la distribuzione dell’acqua
-
È stato fatto un intervento di collegamento
idrico tra il serbatoio di Calogna e il serbatoio di Comnago
-
Che in data 24 Marzo 2024 la frazione di Comnago
è stata per la seconda volta dall’inizio dell’anno senza acqua
Ai sensi dell'art.41 del regolamento del Consiglio Comunale, rivolgo la seguente interpellanza al Sindaco per conoscere
- quale sia la ragione
dell’interruzione della fornitura d’acqua nella frazione di Comnago in data 24
Marzo 2024;
- quali sono gli interventi che
questa amministrazione intende adottare»
mercoledì 13 marzo 2024
La soddisfazione per un atto che ipotizza la nascita di un'unica grande Comunità del Vergante
«Caro Sindaco, care Consigliere e cari Consiglieri,
prima di dare il mio voto positivo a questa delibera vorrei esprimere qualche emozione per una lunga battaglia per la riunificazione e l’autogoverno di un territorio che sembrava solo un’idea destinata a rimanere tale. Sono orgogliosa che ciò avvenga oggi e che nella stessa delibera si faccia esplicito riferimento alla mozione da me presentata e accolta da questo Consiglio. Non posso però dimenticare che prima di me altri hanno dato peso e sostanza a questa battaglia, iniziata quasi vent’anni fa dai consiglieri di Lesa nel Cuore. Certo, in fondo quelle che approviamo oggi per ora sono soltanto parole, anzi intenzioni. Ma sono proprio le intenzioni che a volte cambiano la storia. Per queste ragioni ricordo ancora una volta la storia per molti aspetti incredibile della Comunità del Vergante in modo che ne restino tracce anche negli atti di approvazione di questo atto. L’idea di accorpare e unificare ile nostre comunità non nasce oggi. Già nel 1300 Meina, Lesa e il Vergante hanno Statuti Comunali e un processo di integrazione molto avanzato, tanto da avere un organo unico di governo: il Consiglio Generale del Vergante. Di questi ordinamenti noi possiamo leggere la versione approvata dall'arcivescovo Antonio da Saluzzo nel 1389, dalla quale si apprende che gli Statuti di Meina, Lesa e del Vergante contengono 146 norme di carattere amministrativo che servivano a regolare la società di allora da un punto di vista
morale, amministrativo, economico e patrimoniale. Su tutto presiedeva, a fianco del podestà il Consiglio Generale del Vergante, composto da dodici consiglieri nominati dai consoli delle varie comunità. E Filippo Borromeo, nel 1455 dispone la revisione degli statuti del Vergante ai quali aggiunge nove capitoli. Nello stesso anno si decide anche che l'Assemblea dei Consoli dei vari paesi si debba tenere a Lesa nella casa di tale Eustachio Landomi che diventa "palazzo della Comunità del Vergante" (oggi lo conosciamo come Palazzo degli Spiti).
Tale strutturazione territoriale regge fino alla fine del '700 quando, quasi cinquecento anni dopo la sua nascita, la Comunità del Vergante si dissolve sotto l'incalzare delle armate napoleoniche e del nuovo ordine europeo.
Come ho già avuto modo di dire in una situazione a incertezza sulle possibilità reali degli Enti Locali di sviluppare una programmazione corrispondente alle aspettative e alle esigenze dei propri amministrati dobbiamo tentare di essere all'altezza dei nostri avi. La delibera proposta oggi ha il pregio di riconoscere che, a prescindere dalle singole programmazioni comunali, il destino della nostra zona resta legato alla capacità delle diverse amministrazioni comunali di elaborare un processo di integrazione reciproca che può partire dai servizi e dalle esigenze immediate, ma non può non avere come obiettivo l’unificazione amministrativa del Vergante ben aldilà delle piccole unioni dei comuni. Ribadisco che in fondo i nostri avi sono stati capaci di costruirla e tenerla in vita per quasi cinquecento anni e noi potremmo fare di meglio! Per questo voto a favore e chiedo l’inserimento a verbale di questo mio intervento».
mercoledì 26 luglio 2023
Perché abbiamo votato contro la cittadinanza onoraria a Silvio Berlusconi
martedì 6 giugno 2023
In che stato è l'affresco della Madonna con il Bambino in Via Sozzani?
La sottoscritta Roberta Del Plato, consigliera comunale in qualità di capogruppo del gruppo consigliare di "Voltiamo pagina"
Premesso che
Nel Febbraio 2021 e nel
Marzo 2021 erano state inviate all’Amministrazione Comunale due interrogazioni
a risposta scritta in merito a un affresco che ritrae una Madonna con Bambino
posto sulla facciata di un immobile privato sito all’inizio di Via Sozzani,
all’angolo con Via Campagna e con un affaccio anche sulla Piazza Alpini,
riportato anche sul libro di Gilberto Oneto "Il paesaggio
sacralizzato" e sulla copertina del libro "Espressioni di fede nel
territorio di Lesa". Tali interrogazioni esprimevano la perplessità sui
possibili danneggiamenti al dipinto visto che l'immobile risultava oggetto di lavori di ristrutturazione. In particolare
si chiedeva espressamente che tale affresco potesse essere segnalato alla
Sovraintendenza e al contempo inserito nel patrimonio artistico del paese di Lesa.
- L’Amministrazione aveva
risposto che era stata demandata la pratica per la valutazione alla
Sovraintendenza.
- Dopo più di due anni il
dipinto risulta ancora coperto da assi e l'immobile appare in stato di
abbandono.
Ai sensi dell'art.41 del regolamento del Consiglio Comunale, rivolgo la seguente interpellanza al Sindaco per conoscere
- Se sia a conoscenza
della presenza di tale affresco
- Quale sia l’esito della
valutazione della Sovraintendenza
- Se questa Amministrazione
abbia intenzione di inserire l’affresco nel patrimonio artistico del paese di
Lesa e quali provvedimenti intenda assumere per la sua tutela.
https://www.arianuovalesa.com/2021/02/proteggiamo-quellaffresco-nella-casa-in.html
https://www.arianuovalesa.com/2021/03/la-risposta-allinterrogazione.html
mercoledì 17 maggio 2023
Dove è finita l'acqua del Rio Boera?
Questa volta la richiesta appare però
molto più circostanziata perché riguarda un corso d'acqua specifico come il Rio
Boera che dopo almeno un secolo di "onorato lavoro" da qualche anno
sembra divenuto un rio "fantasma". Neppure le abbondanti piogge di questo
periodo hanno riportato l'acqua nel suo alveo.
Questo il testo dell'interpellanza:
La sottoscritta Roberta Del Plato,
consigliera comunale in qualità di capogruppo del gruppo consigliare di
"Voltiamo pagina"
Rilevato come
-
Un anno di siccità abbia riportato
all’attenzione delle persone il valore inestimabile che ha l’acqua per la sopravvivenza
degli esseri viventi, flora e fauna.
-
Grazie alla perturbazione che ha coinvolto la
nostra zona in questi giorni, finalmente l’acqua sia tornata a scorrere nei
rii, ridando vita e equilibrio.
Constatato che
- Il Rio Boera, che passa
attraverso Lesa incanalandosi nel così detto “Tombinone” e sfociando nel Lago
Maggiore a fianco della darsena Noseda, non ha beneficiato di questa pioggia,
rimanendo asciutto.
Segnalando
altresì
- Che ormai sono anni che il rio è
sempre secco, quando invece in passato nel suo alveo scorreva comunque acqua
anche in periodi di precipitazioni minime.
Ai sensi
dell'art.41 del regolamento del Consiglio Comunale, rivolgo la seguente
interpellanza al Sindaco per conoscere
-quale sia lo stato manutentivo
del Rio Boera
- se
ci siano stati dei dissesti idrogeologici a monte
- se
il comune o qualche privato abbia deviato il corso del Rio Boera e perchè




