Sulla situazione delle frazioni collinari la Consigliera Elena Salandin ha presentato la seguente interrogazione:
«Il Comune di Lesa è di recente diventato Comunità
Montana e beneficerà di numerosi vantaggi derivanti dall’inclusione nella
categoria.
Come afferma lo stesso Sindaco, Lesa è rientrata nei
nuovi parametri anche grazie alle due frazioni di Comnago e Calogna, situate a
oltre 500 metri di altitudine, e a ben 30 km di strade collinari.
Purtroppo, si deve constatare che la situazione delle
suddette strade è tutt’altro che buona, deficitando da tempo dei livelli minimi
di manutenzione necessari a garantire la sicurezza di chi le percorre.
In particolare, il collegamento tra Carpugnino a
Comnago, nel tratto di competenza del nostro Comune, presenta numerosi
pericolosi cedimenti e sfaldamenti del manto stradale. L’ormai evidente e
progressivo degrado strutturale che interessa vari punti del percorso, e che
emerge con evidenza dalle foto allegate (che formano parte integrante della
presente interrogazione), incide significativamente sul livello di sicurezza
che il Comune dovrebbe garantire.
In un caso, sono state apposte alcune transenne per
delimitare una sempre più ampia voragine laterale, senza che si rimediasse
definitivamente con un intervento risolutivo. Infatti, la transenna che avrebbe
dovuto temporaneamente segnalare il pericolo, è collocata in quel punto ormai
da almeno un anno, da quando cioè il terreno ha ceduto.
Inoltre, in prossimità del confine, in corrispondenza
della curva, vi è il concreto pericolo, che andrebbe preventivamente
scongiurato, di caduta dal lato destro (provenendo da Carpugnino) soprattutto
nel caso in cui si incroci un’altra vettura e pur mantenendo una velocità
limitata. Parrebbe opportuno un intervento urgente con l’apposizione di
adeguate misure di contenimento.
L’amministrazione comunale deve accertarsi che la
manutenzione non sia trascurata, e intervenire ove necessario, derivandone, in
difetto, una responsabilità a carico dell’Ente.
Ma al di là di questo, esiste una legittima
aspettativa, da parte della popolazione, a che il Comune si attivi rapidamente
ed efficacemente, senza attendere segnalazioni e soprattutto, senza aspettare
che la situazione peggiori ulteriormente. Questo vale per il bellissimo e
curatissimo lungolago di Lesa, ma anche per Comnago, Solcio e Calogna.
Vero è che Lesa, diversamente da Meina e Belgirate,
non rientra tra i beneficiari dei fondi destinati ai piccoli Comuni per l’anno
2025 e finalizzati ad interventi di messa in sicurezza e manutenzione di strade
comunali. Ciò non esime certamente il Comune dall’assumere provvedimenti che
non possono più essere rimandati, visto l’inaccettabile stato di degrado
stradale.
Si richiede pertanto a codesta Amministrazione ed al
Sindaco Luca Bona quali investimenti saranno destinati a questo scopo e quali
concreti interventi sono o saranno programmati nel corso del 2026, al fine di
ripristinare un dignitoso stato dei collegamenti delle frazioni della Comunità
Montana di Lesa».

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